COSA SIGNIFICANO IN REALTÀ I TERMINI CROMO FREE, CROMO (VI)-FREE E CONTENENTE CROMO (VI) O CROMO (III)?

Nella pratica, si nota una certa confusione quando ci si imbatte nei termini quali “Cromo-free”, “Cromo (VI)-free” /”Cromo esavalente free” o “contenente Cromo (VI)” o “contente Cromo (III)”. Tuttavia, la corretta interpretazione di queste denominazioni, così come definite dal regolamento REACH è determinante, specialmente in relazione alla procedura di approvazione del triossido di Cromo (Cr03) e degli acidi ( inclusi gli oligomeri) che ne derivano. Cromo-free Come definito dal termine, i processi di pre-trattamento di questo genere sono completamente privi di composti al cromo e sono soggetti alle procedure di approvazione specifiche degli enti che si occupano della qualità come Qualicoat e GSB International. Sin dagli anni ‘90, questi sistemi sono stati utilizzati efficacemente per la protezione alla corrosione delle superfici di alluminio prima della finitura. Questi sono generalmente a base di formulati contenti titanio, zirconio e polimero. L’applicazione di questi processi di pre-trattamento non presenta difficoltà relativamente al REACH. Cromo (VI)-free Anche se questi processi di pre-trattamento sono esenti da composti di Cromo esavalente, quali ad esempio il Cromo triossido, Cr03, potrebbero comunque contenere Cromo trivalente. Si presume spesso che anche la classica cromatazione verde appartenga a questo gruppo di formulati. Tuttavia, questo è solo parzialmente corretto: mentre lo strato cromato verde nell’alluminio è esente da Cromo (VI) e si basa su composti di Cromo trivalente, la soluzione chimica comunque contiene Cromo esavalente (Cromo VI) che è necessario per realizzare gli strati anti corrosione. La procedura di approvazione REACH quindi si riferisce anche al processo di cromatazione verde. Contenente Cromo (VI) Questa definizione riguarda ad esempio tutte le classiche cromatazioni gialle e verdi così come i processi senza risciacquo contenti Cromo che si basano sui composti di Cromo esavalente. Tutti questi processi sono soggetti alla procedura di approvazione REACH. Contenenti Cromo (III) Questa categoria di processi di pre-trattamento è basata solo sul Cromo trivalente e appartiene al gruppo dei processi alternativi di trattamento della corrosione. Come nel caso dei processi Cromo-free, questi devono essere approvati dagli enti che si occupano della qualità GSB International e Qualicoat prima che sia consentito il loro utilizzo nelle relative applicazioni di rivestimento. Processi contenenti Cromo trivalente sono spesso usati per migliorare la protezione alla corrosione di alluminio non rivestito. L’uso di questi sistemi di trattamento non presenta alcun problema relativamente al REACH. La tabella seguente mostra dove collocare alcuni dei prodotti e processi Alufinish.